Il Corteo Storico di Orvieto

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Il Corteo Storico di Orvieto

L’orgoglio di essere Orvieto

Segno di identità civile e culturale, il Corteo Storico di Orvieto dal 1951 celebra ogni anno la ricorrenza eucaristica del Corpus Domini con una suggestiva rievocazione storica dei fasti dell’epoca medievale della città.

Segno di identità civile e culturale, il Corteo Storico di Orvieto dal 1951celebra ogni anno la ricorrenza eucaristica del Corpus Domini

Oltre 750 anni di storia rappresentati, più di 400 figuranti, 44 tamburi che battono il tempo: numeri impressionanti che tuttavia non raccontano appieno la grandezza del Corteo e la suggestione che esercita, ogni volta, sugli spettatori che giungono da tutto il Mondo nella città di Orvieto. 

Nel Corteo sono rappresentate tutte le magistrature dell’epoca comunale medievale, gli stemmi e le armi delle famiglie gentilizie orvietane. Uno spettacolo unico suggellato dall’incomparabile scenario dei monumenti e delle caratteristiche strade della Rupe. 

Il Corteo Storico della città di Orvieto è uno dei più alti esempi di artigianato artistico e costituisce la più grande e bella eredità di una donna, di un’imprenditrice, la signora Lea Pacini, ideatrice, creatrice e direttrice del corteo. 

Il Corteo Storico sfila tra le vie di Orvieto nella domenica del Corpus Domini. La suggestiva uscita avviene dal Palazzo del Capitano del Popolo, sede storica del potere comunale medievale. Dal Palazzo il Corteo si reca in Duomo per omaggiare e scortare la Reliquia del Santissimo Corporale. La prima parte ad uscire è quella che accompagna il Podestà, titolare della più alta carica civile della città e rappresentante della nobiltà cittadina con la sua scorta armata di berrovieri. Segue la Magistratura, di cui il Gonfaloniere di Giustizia costituiva la suprema carica istituzionale, e i Signori Sette, massimi rappresentanti delle Arti cittadini con la loro autorevolezza. 

Dopo i quattro quartieri della città – Corsica, Olmo, Santa Maria della Stella e Serancia – sfilano i rappresentanti dei territori assoggettati al Comune con i loro vessilli tra cui Farnese, Orsini, Marsciano e Orbetello, quindi le Corporazioni di Arti e di Mestieri. 

Inizia poi la componente militare in cui sono rappresentate le più potenti famiglie orvietane, tra cui i Monaldeschi, Filippeschi, Ranieri e Della Greca, e le più alte autorità militari. Spicca tra gli armati la figura del Conestabile dei Cavalieri, comandante della cavalleria, scortato dai rappresentanti delle massime casate nobiliari. Si distingue poi la figura imponente del Capitano del Popolo, carica politica a sostegno della cittadinanza istituita per limitare il potere degli aristocratici. Segue il Capitano dei Balestrieri con la sua e le restanti milizie e chiudono la sfilata le insegne della città e del Comune.

www.corteostoricoorvieto.it

assoleapacini@gmail.com